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Virtualizzazione Server

Questo semplice cambiamento di architettura permette diverse facilitazioni:

 

  •     Consolidamento del server: la virtualizzazione consente alle organizzazioni di risparmiare sull'acquisto e sulla manutenzione dell'hardware.
  •     Ripristino di emergenza: È possibile consolidare anche i server di backup. In questo modo la manutenzione di un sito di ripristino di emergenza è più accessibile.
  •     Sviluppo del software: La virtualizzazione consente agli sviluppatori di simulare diversi ambienti contemporaneamente su un singolo server fisico assicurando così ulteriore risparmio di tempo e denaro.
  •    Gestione della rete dinamica: Configurare una macchina virtuale richiede pochi minuti al contrario delle ore necessarie a configurare un nuovo server fisico. Pertanto, in un ambiente virtualizzato, è possibile aggiungere nuovi server per rispondere all'aumento del traffico della rete e per rimediare a problemi hardware più velocemente.
Inoltre il miglior utilizzo delle risorse hardware porta ad importanti risparmi di costi sia di capitale che di energia consumata. Aumentano anche la disponibilità delle risorse, migliora e si semplifica la gestione dei desktop, aumenta il livello di sicurezza dell'infrastruttura. In una infrastruttura virtuale è anche possibile migliorare i processi legati al disaster recovery.
La virtualizzazione consente, sfruttando poche risorse, di ottimizzare il carico di lavoro sulla macchina, aumentando allo stesso tempo la produttività dell'utente. Si pensi, ad esempio:
  •    alle necessità dei tecnici che desiderino verificare periodicamente il corretto funzionamento delle loro applicazioni su più sistemi operativi;
  •    alla possibilità di fruire di applicazioni Linux mentre si sta lavorando in Windows (o viceversa);
  •    alla possibilità di verificare il funzionamento di nuovi programmi senza intaccare la configurazione del sistema operativo "host" ovvero di quello "realmente" installato sul disco fisso.


Ciò significa che utilizzando appositi software per la virtualizzazione (le varie soluzioni VMWare, Microsoft Virtual PC, Hyper-V,...), è possibile configurare dei "sottosistemi" completamente a sé stanti sul server utilizzato. Diventa quindi possibile, ad esempio, eseguire un sistema Linux dalla piattaforma Windows e viceversa.
Grazie alla possibilità di eseguire più macchine virtuali su un numero inferiore di server fisici, i clienti che hanno adottato la tecnologia di virtualizzazione hanno potuto ridurre drasticamente i requisiti hardware e semplificare la gestione dei server.
Oggi più che mai le aziende sono pressate dall'esigenza di ridurre i costi e aumentare l'efficienza. Per raggiungere questo obiettivo, la virtualizzazione si rivela uno degli strumenti più efficaci: consente infatti di ottimizzare e semplificare numerosi processi che normalmente richiedono molto tempo e di ridurre al minimo le risorse necessarie per il deployment (= messa in atto) e la gestione dei sistemi informatici.
In passato per eseguire il deployment di un nuovo server fisico ci sarebbero voluti diversi giorni di lavoro, considerando anche i tempi di acquisto e installazione del server. Con Hyper-V e System Center Virtual Machine Manager si dispone invece di modelli e competenze che permettono di effettuare il provisioning (= Processo mediante il quale un amministratore di sistema assegna risorse e privilegi) in un arco di tempo notevolmente inferiore. Si possono realizzare risparmi notevoli grazie al fatto di aver eliminato la necessità di configurare nuove macchine fisiche ricorrendo al provisioning di nuove macchine virtuali, che richiede molto meno tempo e un minor impiego di risorse.

 

Un ulteriore e non meno importante vantaggio sta anche nella grande semplicità con cui è ora possibile gestire l'evoluzione tecnologica. Se un sistema hardware diventa obsoleto è possibile migrare in maniera semplice e veloce i server su macchine di ultima generazione (tra l'altro guadagnando in performance) senza dover reinstallare tutto, ma solamente reinstallando lo strato emulato e ripristinando i file delle macchine virtuali. Senza contare la possibilità di eseguire test fuori linea in modo molto semplice, per rendere ancora più lineare la migrazione.
Virtualizzare i Server vuol dire consolidare i Server, distribuire applicazioni più rapidamente,  garantire maggiore continuità di servizi e risorse, gestire in maniera dinamica e sicura l'ambiente informatico. E vuol dire anche ottimizzare il budget informatico e tecnologico e ridurre i costi.
Le tecnologie di virtualizzazione permettono di eseguire più macchine virtuali su un singolo server fisico, sfruttandolo al meglio. In questo modo si eseguono più applicazioni con un numero inferiore di server fisici. L'utilizzo di Hyper-V ha ridotto drasticamente i requisiti hardware e ha semplificato la gestione dei server, realizzando un risparmio significativo.

 

Un vantaggio innegabile della struttura virtualizzata rispetto a quella classica è senz'altro la possibilità di fare un backup realmente completo della macchina, comprese quindi le impostazioni del sistema operativo, che tante volte sono la parte più critica da ripristinare su alcuni server.
La crescita delle esigenze implica necessariamente un ampliamento dell'infrastruttura informatica. Una delle scelte più comuni è l'aggiunta di server per supportare nuove applicazioni, con la conseguenza che diversi sistemi rimangono inutilizzati, i costi di gestione della rete aumentano, mentre la flessibilità e l'affidabilità diminuiscono.
La virtualizzazione consente di ridurre la proliferazione dei server, semplificare la gestione dei sistemi e migliorare sensibilmente l'utilizzo delle risorse nonché la flessibilità e l'affidabilità della rete. Questi risultati si ottengono consolidando più applicazioni in un numero inferiore di server .
ES: Nel contesto di Hyper-V, un server fisico (detto host) può essere utilizzato per creare numerose macchine virtuali o server virtuali (detti guest). Ogni guest esegue il proprio sistema operativo, indipendente dagli altri guest. Sistemi operativi quali Windows Server 2000 SP4, Windows Server 2003, Windows Server 2008 (Web, Standard, Enterprise e Datacenter), SUSE Linux Enterprise e così via possono essere eseguiti come sistemi operativi guest. (È tuttavia necessario che il sistema operativo host sia Windows Server 2008)

 

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